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giovedì 28 settembre 2017

Nuova lettura per Davide, ecco cosa ne pensa...


Memorie di un eretico: Il ragazzo venuto dal nulla 
Autore: Aurelio Ignani
Genere: Avventura
Pagine: 145


Trama

Aerith è un giovane diverso da qualsiasi altro.

È piombato nello scenario politico di una civiltà un tempo grandiosa ormai 

ridotta alla decadenza, salvando il suo imperatore con dei misteriosi poteri.

Nessuno sa di preciso chi sia o da dove vengano le sue immense conoscenze e 

abilità.

Tuttavia da dove sorge una grande luce segue l'ombra: il giovane non ha 

attirato solo invidie e ammirazioni.

Il nascente monoteismo lo vede come un'entità diabolica da distruggere, come 

chiunque sia ancora legato al passato e ai suoi antichi dei.

Sarà in uno dei suoi viaggi che Aerith capirà che per quanto possa essere 

potente la minaccia pontificia qualcosa di ancora più oscuro si cela tra le mura 

della cattedrale del mondo.

Qualcosa capace di scuotere il mondo sin dalle sue più profonde fondamenta...

Recensione

Ho cominciato a leggere il libro attratto dalla copertina e dal titolo. Il romanzo narra delle vicende di Aerith un ragazzo arrivato ad Ianua, ma che nessuno dei suoi abitanti tanto meno il suo sovrano Carolus, sanno di preciso chi sia e da dove venga. Il nostro protagonista è in possesso di grandi poteri magici, può addirittura cambiar forma e colore dei suoi occhi e possiede una forza immensa, e presumo sia albino da come lo scrittore lo descrive.
Non manca all’interno del romanzo una storia d’amore tra Aerith e Selene, una bellissima ragazza di Ianua formosa, bionda e dalla pelle morbida.
Personaggi e ambienti sono ben descritti, l’autore in molti punti lascia molta libertà alla fantasia di chi legge, non forzando con troppe descrizioni.
Il romanzo all’inizio parte in sordina come giusto che sia, deve tessere le basi, descrivendo quasi giorno dopo giorno la vita di Aerith e di Selene.
Mano a mano che la storia prosegue, Aerith dovrà superare molte avversità ed ostacoli procurati dai suoi nemici comandati dal pontefice, che vedono in lui una grossa minaccia.

“Aveva paura di sparire, di non essere più lui…. La sua paura era quella di essere spersonalizzato, di diventare apatico. Freddo, uguale a tutti gli altri.”

E cosa dire sul finale? Questo non me lo aspettavo o forse sì, mi ha spiazzato!!
Un finale improvviso rapido che ti lascia a bocca aperta. Solo arrivati li capisci da dove arriva Aerith e dei suoi poteri.
L’unico appunto che mi sento di fare (e questo è un pensiero personale), è quello che usando un linguaggio più semplice e meno articolato, la lettura sarebbe risultata più fluida e veloce.
Sicuramente nel complesso la storia è buona e particolare. Lo scrittore è un po’ acerbo ma sulla strada giusta per arrivare ad una scrittura più matura, fluida e completa.


Alla prossima, Davide.


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