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mercoledì 24 ottobre 2018

Intervista a - Stefania P. Nosnan -






Per prima cosa inizio con la nostra domanda di rito, chi è Stefania P. Nosnan nella vita quotidiana?

Una domanda di rito che pare semplice, ma non lo è. Chi sono nella vita quotidiana? Per prima cosa sono: moglie, madre e nonna, ma anche amica e confidente. Ho poche amicizie, ma ottime; alcune sono sfortunatamente lontane, ma ci sentiamo spesso e devo dire che la tecnologia aiuta molto.
Ero un webdesigner fino a qualche anno fa, ma ora lo faccio per diletto e collaboro con alcuni blog e siti. Attualmente sono socia di una stimata azienda di consulenze enologiche che opera nel centro Italia.  

- Come hai scoperto la passione per la scrittura?

Dalla lettura. Ho sempre letto molto, spazio tra: gialli, thriller e romance; quest’ultimi sono i miei preferiti da quando ero ragazzina. Mi ricordo che li nascondevo sotto il materasso, perché mia madre non li trovasse, ma era una speranza vana. Ho iniziato scrivendo poesie, ma ero grandicella. Questo genere letterario l'ho trovato catartico in un periodo abbastanza doloroso. Mi sono avvicinata al mondo dei romanzi quando ho voluto mettere su “carta” l’amore di Davide e Francesca, la cui storia è davvero emozionante.

- Qual è la tua principale fonte d’ispirazione? La realtà ti aiuta in questo senso o ti appoggi esclusivamente alla tua immaginazione?

Effettivamente una spinta all’immaginazione me la fornisce proprio la realtà. Ci sono storie che toccano nel profondo o che emozionano, così mi faccio i miei film mentali e creo la storia che vorrei vedere o leggere.

- Che tipo di lettrice sei? Hai autori/autrici che ami particolarmente e da cui magari hai potuto trarre insegnamento?

Fondamentalmente sono del pensiero che da tutti si può trarre insegnamento. Ognuno di noi ha qualcosa da donare, l’importante è essere umili e accettare i suggerimenti. Non si arriva mai alla vetta, anche se si pensa di sì; la strada è un lungo sentiero, per di più impervio, ricolmo di lezioni e consigli. Comunque ho alcuni autori preferiti e anche lì spazio. Amo molto James Patterson, Lilli Gruber, Diana Palmer e negli ultimi tempi mi sono appassionata ai romanzi di Cinzia Giorgio, ritengo che la sua Maria Maddalena sia stupendo.

- C’è un libro a cui tieni particolarmente e che consigli assolutamente? Ci spieghi anche il perché

A parte i miei? Scherzo!
La notte di Elie Wiezel, è un colpo al cuore pagina dopo pagina. Poi come detto pocanzi Maria Maddalena di Cinzia Giorgio per la sua delicatezza nello scrivere un argomento, sicuramente controverso e noto, in modo sublime. È una lettura veloce, ma che rimane nel cuore. Infine ho adorato Tempesta di Lilli Gruber che tratta della storia della sua famiglia durante l’occupazione nazista. Certamente sono tre letture diverse tra loro per generi trattati, ma ugualmente ricchi di impatto emotivo.

Parlaci ora dei tuoi libri, e dei tuoi personaggi.

Certamente. Il primo romanzo pubblicato è La verità nascosta; è un romance della collana Live&Love de Le Mezzelane Casa Editrice. A breve uscirà La bicicletta nera con Bertoni Editore tratto da una storia vera. Infine seguirà Prometto che tornerò,

sempre con Le Mezzelane Casa Editrice ed è un totale romance. Nel cassetto sono già pronti altri tre romanzi di cui uno porta la prefazione della Manuela Di Centa, ed è basato su una storia realmente accaduta.
Il romanzo La verità nascosta è un classico romanzo sentimentale, ma con un ritmo musicale tipicamente americano. La storia è nata, perché amo la musica country e l'ho sempre a random sul mio cellulare. Così ascoltando una canzone è nata la trama e ovviamente mi sono messa subito al computer per scriverla. Faith e Seth sono marito e moglie e sono due personaggi dal carattere forte, anche se tra i due quello più vulnerabile è certamente Seth, a causa della sua dipendenza all’alcol. Certamente l’ambiente in cui lavorano e vivono, non agevola la loro unione; ma non voglio spoilerare. 

La bicicletta nera invece è una storia realmente accaduta nel 1943. Emma e Umberto sono due giovani ragazzi che si incontrano in un periodo storico molto importante e brutto per l’Italia come quello del Trattato di Cassibile. Lei è scappata da un paesino del centro Italia e dalle atrocità della guerra, lui è un capitano del Regio Esercito che sta per partire verso est. L’amore e la separazione sono al centro del romanzo, come l’adesione di Emma alla Resistenza e le difficoltà di Umberto quando si ritrova nei luoghi occupati dai tedeschi.  

- C’è un filo conduttore che lega le tue storie?

In tutti i miei romanzi il comune denominatore è il romanticismo. L’amore scoperto, provato, a volte sofferto. La base è una storia vera in cui il lettore si immerge, la fa sua e la vive nel bene e nel male.

- Cosa non troveremo mai invece in una tua storia e perché?

Sesso frenato. Non perché sono contraria a scene di sesso, ma ritengo che ci sia più sensualità nel posare un velo sull’intimità dei miei personaggi che fargli fare le contorsioni.

- Tra tutte le tue storie quale trasformeresti in film/ telefilm? E perché?

Oddio domanda difficile, anzi difficilissima. A primo acchito dire C’erano tre rose rosse, per l’intensa storia e per l’amore che possiamo trovare all’interno del romanzo, ma è un’utopia quindi non ci voglio nemmeno pensare.

- Se potessi viaggiare nel tempo in che epoca andresti? Ti fermeresti mai a viverci per sempre?

Onestamente amando troppo la tecnologia non potrei pensare un’epoca diversa da quella in cui sono, ma se proprio dovessi scegliere credo che opterai per la Belle Époque. Come detto ci rimarrei il tempo di una visita.

Infine ti chiedo hai una frase, motto o citazione che ti rappresenta o che senti particolarmente tua?

La frase è quella che cappeggia nei social: 

La bellezza di scrivere risiede nel pensiero di riuscire a coinvolgere il lettore, tanto quanto io mi sono emozionata a creare la storia.

Grazie mille per esserti prestata, sicuramente ci sentiremo presto dato che sono rimasta piacevolmente colpita dalle trame dei tuoi libri.
A presto Emanuela.





1 commento:

Stefania P. Nosnan ha detto...

Grazie per questo spazio. Un saluto