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giovedì 7 giugno 2018

Recensione - Inaspettatamente a Orion Lake - di Luca Bonardi


Titolo: Inaspettatamente a Orion Lake
Autore: Luca Bonardi
Genere: Thriller
Editore: Lettere Animate
Formato: e-book
Pagine: 91 circa



Trama

Un’estate che per tre amici, giovani studenti americani di biologia, doveva essere come tante altre: anzi meglio. Una vacanza studio al Sequoia National Park, in California, dove si sarebbero riversati numerosi universitari, provenienti da diverse città degli States. Da Scottsdale, Arizona, i compagni avevano calcolato circa cinquecentosettanta miglia di percorso diviso in almeno due tappe, attraversando deserti e cittadine, alcune abbandonate.Eppure, piccoli imprevisti possono accadere durante un viaggio, andando ad interferire nel naturale corso degli eventi.Scelte diverse dal programma iniziale, obbligate, perché causate da un problema ai freni dell’auto dove viaggiano gli amici, permetteranno loro di fare nuovi incontri e di scoprire aspetti poco conosciuti della psicologia che possono caratterizzare l’essere umano. I protagonisti troveranno rifugio presso una cittadina semi deserta, Orion Lake, prendendo in affitto una casa da un abitante del luogo.Il sospetto di aver forse commesso un errore ad esser rimasti in quella località, crescerà in ognuno di loro nel corso della notte…

Recensione

Benvenuti a Orion Lake
La città di tutti, che accoglie tutti
Pop. 5465
Alcune vistose “X” fatte con una bomboletta spray di colore nero, dovevano esser stata opera di qualche vandalo buontempone della zona. Andavano a coprire lievemente la scritta “Benvenuti a”, “La città di tutti, che” e infine anche i numeri “546”.
Adesso, si poteva leggere un nuovo messaggio che recitava piuttosto così:
Orion Lake accoglie tutti
Pop. 5
Ed eccoci qui… pronta pure io per questo viaggio! E che viaggio ragazzi….
Non è facile scrivere un thriller e non è semplice trovarne uno che ti faccia rabbrividire e rimanere con il fiato sospeso per tutto il tempo. Luca Bonardi però ci riesce alla grande. Inizia questa storia facendoti vivere, prendendoti quasi per mano, il viaggio, descrivendo in maniera superlativa i luoghi, le ambientazioni, le strade che questi ragazzi percorrono; per poi continuare in un viaggio fatto di emozioni, mistero e paura.

Un colpo secco perpendicolare al muro esterno, e tagliò in due quel filo dal piccolo spessore che ora penzolava verso il basso. La figura non smise di girare attorno al villino. Sembrava stesse cercando qualcosa, e ogni tanto lanciava uno sguardo verso i piani alti dell’abitazione. Si fermò di colpo, tenendo stretta l’ascia con le due mani, osservando meglio la dimora. Qualcosa aveva trovato. Un sentimento di soddisfazione lo pervase appena capì che il suo gioco era appena iniziato.

Che posso dire? Questo breve racconto mi ha coinvolta da subito, grazie anche all’ottima capacità di Luca nell’esporre i fatti senza annoiarti, utilizzando uno stile calzante, fluido e davvero ben scritto. Se quello che cercate è la tensione, allora questa storia fa per voi.
Complimenti Luca!                          
Alla prossima
Deborah



                                                                          

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