venerdì 30 giugno 2017

RECENSIONE- COME FUOCO SULLA PELLE- DI DEBORA C.TEPES

Alice ha letto per noi "Come fuoco sulla pelle" vediamo cosa ci racconta...




Come fuoco sulla pelle
Debora C. Tepes
Genere: Erotic Romance
Pagine:247







SINOSSI

Tiago

Sono il fuoco che incendia i corpi e travolge i cuori. 
Sono il sesso proibito. 
Gusto avidamente la vita, la divoro.
Il ricordo dei suoi occhi neri come la notte mi perseguita, è impresso nella mia mente. 
Lei è stata il mio mondo e oggi è la mia promessa infranta. 
Lei mi odia e il suo rifiuto mi sta uccidendo. 
Voglio che sia mia.
Voglio farmi perdonare.

Selena
Sono una promessa dimenticata, una ragazza distrutta, abbandonata al suo destino.
Sono ferita, contaminata, deteriorata.
Quel ricordo, conficcato tra cuore e mente, mi fa sopravvivere. 
Lui mi tiene per mano e mi protegge: è il mio salvatore. 
Lui mi abbandona e mi spezza.
Ora lo detesto, lo respingo, non voglio perdonarlo.
Eppure il mio corpo arde solo per lui.
Eppure il mio cuore batte solo per lui.
«E che cosa voglio davvero?» chiede a bassa voce.
Le prendo il mento tra le dita, costringendola a piantare i suoi occhi nei miei. 
«Vuoi queste mani sul tuo corpo, la mia bocca che divora la tua, vuoi sentirmi dentro di te, vuoi che ti infuochi con un solo sguardo. No es asì, Selena?».

*** ATTENZIONE ***
Il romanzo contiene contenuti adatti a un pubblico adulto e consapevole.



Ho capito subito, già dal prologo che avrei letto questo libro in fretta.
La storia inizia con un evento traumatico che ai giorni nostri è ahimè all'ordine del giorno, ovvero il fenomeno delle persone che scappano, rischiando la vita, dal proprio paese con la speranza di poter avere una vita migliore altrove. 
Qui conosciamo Tiago, il protagonista maschile della storia.
Scappa dal Messico quando è bambino assieme alla sua famiglia, quella di sangue, ma un componente purtroppo non riesce a salire sul furgone ovvero la sua amica, la sua princesa come la chiama lui, rimane là, in balia di una madre, la quale non si può definire tale dato che poi venderà la figlia per un po' di droga, e successivamente di un uomo molto potente, pericoloso e cattivo che diventerà il suo protettore. 
La vita va avanti, passano dieci anni e mentre a Los Angeles la vita della famiglia di Tiago va a gonfie vele, in Messico c'è chi prega di morire piuttosto che continuare una vita che non è vita. 
Il bello, affascinante e caliente Tiago detto "El fuego" (e che calore leggendo!) studia al college per diventare assistente sociale, organizza feste da sballo, le ragazze cadono ai suoi piedi ed è ricco, mentre Selena in Messico rimane aggrappata a quell'unica possibilità, a quella promessa che quel bambino le fece prima di fuggire sul furgone della salvezza. Quel "tornerò a prenderti, te lo prometto" che però non arriva mai.
Ma la ragazza è forte, combattiva, non tiene la bocca chiusa, risponde, è tosta, si ribella e con un aiuto riesce a fuggire dalla vita che conosceva e dal Paese.
Poi inizia il bello. 
È una storia forse prevedibile, ma non per questo non bella, anzi. Ne consiglio la lettura. 
Non vi resta quindi che leggerlo anche voi, per scoprire cosa succede alla vita di "El Fuego" e di "Princesa".

Alice Scanavini 

                                                                   

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