venerdì 16 giugno 2017

Lettura e Luogo, quanto conta per voi il luogo dove decidete di leggere

Oggi sono curiosa e vi chiedo, dove preferite leggere? Secondo voi quanto incide sulla lettura la scelta del luogo dove decidete di farlo?


Nel suo libro Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino segue il proprio ipotetico lettore nelle varie fasi che compie dal momento in cui compra il romanzo in libreria, al momento in cui comincia effettivamente a leggerlo. Il risultato di questo pedinamento letterario sono alcune stupende pagine che sembrano descrivere i preliminari di un incontro d’amore.
Come per ogni incontro d’amore, anche nella lettura il piacere nasce infatti da molto prima dell’atto stesso: esso sboccia già in libreria, quando individuiamo il libro che di lì a poco acquisteremo (e non ditemi che comprare online è la stessa cosa); cresce sulla strada verso casa mentre rimiriamo, accarezziamo o ci rigiriamo fra le mani il nostro nuovo acquisto; matura pienamente nei lunghi giorni successivi, durante i quali lo teniamo lì, sullo scaffale o sul comodino, in attesa di cominciarlo; esplode infine nel momento in cui, ormai all’apice del desiderio, ne apriamo la prima pagina e ci tuffiamo finalmente dentro la sua storia.Ogni incontro d’amore che si rispetti, però, ha bisogno della giusta atmosfera, che può essere creata appositamente oppure venire a crearsi grazie alla quotidianità di ognuno, insomma un perfetto equilibrio fra spazio, tempo ed eventi.
Da una parte troviamo gli ambienti soliti, che conosciamo tutti, dedicati a questa attività: biblioteche, sale di lettura, circoli e caffè letterari. 
Le librerie, sono diventate ormai da tempo degli spazi non solo di acquisto, ma anche di lettura: anche in Italia, molte si sono ormai dotate di un angolo lettura dove i clienti possono fermarsi a sfogliare libri e riviste, magari sorseggiando un caffè.
Biblioteche, sale di lettura e librerie figurano non a caso in cima alla classifica che l’Huffington Post ha stilato dei 10 luoghi più belli al mondo per leggere un libro.
Sicuramente la rivoluzione digitale ha contribuito a modificare il rapporto dell’uomo coi luoghi della lettura, il libro elettronico ha abolito la distanza stessa fra luogo del testo e luogo del lettore.
Quindi la scelta dei luoghi dove leggere sta diventando sempre più variegata, panchine, mezzi pubblici, bagni, sale d’attesa etc…..
Georges Perec scriveva:
“Leggere non è solamente leggere un testo, decifrare dei segni, percorrere delle linee, esplorare delle pagine, attraversare un senso; non è solamente la comunione astratta dell’autore e del lettore, la nozze mistica dell’Idea e dell’Orecchio, è, nello stesso tempo, il rumore della metro, o il dondolio di un vagone della ferrovia, o il calore del sole su una spiaggia e le grida dei bambini che giocano un po più lontano, o la sensazione dellacqua calda nella vasca da bagno, o l’attesa del sonno.”

Spesso infatti si crede che la lettura sia solo isolarsi e immergersi 

totalmente nel testo, in realtà però i rapporti con il luogo, i rumori,

 gli odori le persone che ci circondano quando leggiamo giocano un 

ruolo importante e diventano loro stessi parte integrante di quel 

leggere.

Ora vi chiedo, voi pensate mai al luogo in cui state leggendo? 

Perché avete scelto proprio quel posto? In che posizione amate 

leggere? 

Che effetti vi procura la lettura in quel determinato luogo? 

Trovate delle affinità tra quello che state leggendo e il luogo in cui 

lo fate?


Aspetto di sapere la vostra…Emanuela

2 commenti:

NICOLETTA VALENTINO ha detto...

Io quando posso leggo in giardino in mezzo alla quiete di uccellini che fischiettano,
ma principalmente lo faccio accovacciata sul divano di casa😊
Il top però è in riva al mare con le onde che scrosciano, si può fare pochissime volte ma è fantastico anche solo pensarci adesso!😝

emanuela piceni ha detto...

Pienamente d'accordo Nicoletta 😉