mercoledì 17 maggio 2017

INTERVISTA ALLA CASA EDITRICE FOLLIE LETTERARIE

Buongiorno a tutti,oggi per la GIORNATA INTERVISTA,ospito ben due interviste a due piccole case editrici,che ringrazio per la disponibilità e per la gentilezza dimostrata.Eccovi la loro storia e qualche curiosità....






-La storia di Follie letterarie,com'è nata,chi la compone?

Follie Letterarie è nata nel novembre del 2015 ed è composta dalla sottoscritta Eleonora Morrea, la sua fondatrice. La decisione di dare vita alla casa editrice è maturata dopo aver perso un lavoro ventennale in una piccola azienda di San Marino; in seguito, mi sono presa del tempo per finire gli studi universitari e decidere che era giunto il momento di fare della mia passione un lavoro.
Accanto a me ora ruotano professionisti del settore quali traduttori, grafici, editor e correttori di bozze. Follie Letterarie attualmente ha all'attivo due collane dedicate ai romanzi rosa (Follie in Passion e Follie in Love) e una collana dedicata alla manualistica nell'ambito del web marketing (Follie Know How). Recentemente abbiamo inaugurato un nuovo filone dedicato a storie piacevoli che regalano un sorriso senza rinunciare ai contenuti (Follie Ridens)

2-Come scegliete un libro,cosa deve avere per catturare la vostra attenzione?

Nell'ambito della narrativa, per catturare l'attenzione, una storia deve emozionare, deve essere in grado di agitare le corde personali con una trama avvincente e personaggi approfonditi dal punto di vista psicologico; inoltre deve poter tenere alta l'attenzione del lettore. Per quanto riguarda i romanzi rosa, essendo io per prima un'avida consumatrice di storie d'amore, attingo alle mie letture personali. Adesso mio marito non può più lamentarsi del fatto che leggo sempre, perché sono pronta a rispondergli “Tesoro, sto lavorando”. Lol.





3-Che rapporto avete con gli scrittori della vostra squadra,difetti e pregi ,c'è qualcosa che cambiereste?

I rapporti con gli autori ed eventualmente con gli agenti letterari che li rappresentano, nascono all'insegna del rispetto e della professionalità .Quando pubblico un libro non è più solo la passione a guidarmi, perché si tratta di lavoro. Per questo motivo mi muovo con la massima serietà, correttezza e professionalità. It's not personal, it's business.


4-Il primo libro in assoluto pubblicato da Follie letterarie?Ce lo raccontate?

Il primo libro di Follie Letterarie è stato “Blog- come scrivere un post perfetto” di Giovanni Ronci. Si tratta di un testo che fornisce strumenti utilissimi per chi si vuole cimentare nell'attività di blogger, scritto da un professionista del personal branding e del web marketing.
Subito dopo, sono seguite le novelle di Lora Leigh, autrice conosciuta e apprezzata in Italia di cui ho letto praticamente tutto in lingua inglese e che seguo da anni.

link amazon:



5-Che consigli vi sentite di dare ad un piccola casa editrice che vuole crescere?

Non mi sento nella posizione di poter dare consigli, perché io per prima ho ancora tanto da imparare, del resto il mio percorso con Follie Letterarie è appena partito.

6-Cosa bisogna fare per intraprendere questo lavoro?Potete dare delle indicazioni a chi ha questo sogno nel cassetto??

Aprire una casa editrice non è come aprire un blog su Wordpress. È necessario prima di tutto munirsi di partita iva con tutti gli obblighi fiscali che ne conseguono, disporre di capitale e avere ben presente che all'inizio sono più le spese dei guadagni. Personalmente io ho dovuto tirare fuori tanto impegno, determinazione e coraggio.

7-Cosa ne pensate di blog e relativi blogger,che rapporti avete?Anche qui c'è qualcosa che vorreste vedere in un blog che ancora non avete visto?se avete consigli o dritte date pure.

Considerato che il primo libro di Follie Letterarie si intitola “Blog, come scrivere un post perfetto”,  potrei già aver risposto alla domanda :-).
Io credo moltissimo nel valore del blog (altrimenti non avrei pubblicato un libro del genere) e sono sicura che un blog possa diventare uno strumento prezioso e versatile non solo per gli autori, ma anche per le case editrici e per i lettori. I blog permettono di costruire la rete e offrire contenuti utili. Trovo molto interessati quei blog che segnalano le ultime uscite editoriali,  che pubblicano interviste alle autrici e si occupano di recensire i testi.

8-Rispetto al passato molte statistiche danno la lettura in declino,cosa ne pensate è vero?Cosa si potrebbe fare per invogliare nella lettura e avvicinare a questo mondo le nuove generazioni?

L'Italia non è un paese di lettori e questo è un dato di fatto, però le statistiche parlano di un genere che non ha dato segni di sofferenza con il passare del tempo, e mi riferisco alla narrativa rosa che vanta un pubblico di lettrici forti e appassionate.
Peccato che essendo un genere bistrattato, non venga nemmeno preso in considerazione, da qui il leit motiv che in Italia non si legge. Per onestà intellettuale allora  diciamo che certi generi non vengono letti come altri. Amo ripetere che l'editoria non sta attraversando un periodo di crisi, bensì di cambiamento così repentino che risulta difficile stare al passo.
Per quanto riguarda indurre le persone alla lettura, Follie Letterarie ci prova da un anno con ottimi risultati grazie all'ideazione  della APP gratuita Storie in Coda: racconti brevissimi da leggere sul telefonino per ingannare le attese. Recentemente questi brevi racconti si stanno trasformando anche in audio racconti, perché il piacere della narrazione non conosce confini.


9-Recensioni,cosa ne pensate,come vi comportate verso quelle negative?

Le recensioni fanno parte del gioco, magari ce ne fossero! La mia priorità non sono le recensioni negative, ma dare il meglio nel processo di pubblicazione del libro: un'ottima storia, una copertina accattivante, una traduzione scrupolosa e un'attenta revisione dei testi.
C'è solo una cosa che mi disturba di alcune recensioni: gli spoiler non segnalati. Anticipare il finale di un libro è peggio che denigrarlo.


10-Infine ringraziandovi per il tempo che mi avete concesso,vi chiedo di lasciare un saluto,una frase o ciò che volete ai lettori. Grazie

Sono io che ti ringrazio per lo spazio che mi hai dedicato e ringrazio tutti coloro che si prenderanno qualche minuto per leggere questa intervista.
Spero che le storie di Follie Letterarie possano offrire momenti emozionanti e piacevoli. Noi dello Staff ce la mettiamo tutta.


5 commenti:

Corrado Allegro ha detto...

Ottima intervista ma non è stata posta la domanda cruciale: è una Casa Editrice a pagamento?

Credere negli autori significa, per un imprenditore, fare un investimento e sobbarcarsi tutte le spese utili alla realizzazione di quel progetto editoriale, per questo motivo la distinzione tra CE a pagamento e CE gratuite è sostanziale.

Ora io non so se questa CE è a pagamento ma la risposta la può trovare chiunque qui:

http://www.follieletterarie.com/tariffe/

emanuela piceni ha detto...

Io non ho questa informazione e comunque credo avendo dato i link, che chi interessato possa informarsi!La casa editrice è stata avvisata e sicuramente risponderà il prima possibile.
Il blog cerca con queste interviste di far conoscere oltre agli autori esordienti anche case editrici piccole e/o grandi che siano e di dar voce un pò a tutti,quindi cerchiamo di non creare polemiche su chi fa pagare o meno perchè credo che vada rispettato il lavoro di entrambe le categorie senza discriminarne una per forza.

Corrado Allegro ha detto...

Il mio intervento non vuole essere polemico.
Dato che l'utente potenzialmente interessato a quest'articolo è uno scrittore, è giusto sottolineare quest'aspetto che ritengo, forse a torto, il più importante nella scelta del proprio editore.

Comunque Emanuela ti autorizzo a eliminare il mio commento se lo ritieni sconveniente.

Giovanni Ronci ha detto...

Buongiorno a tutti.
Sono Giovanni Ronci, uno degli autori di Follie Letterarie.

Nella pagina tariffe sono espressi i costi di servizi specifici legati alla professionalità di Elnora. Dalle traduzioni (anche a livello aziendale) a servizi di editing, a servizi di valutazione dei testi. Lei lavora tanto anche con tesi aziendali, documenti importanti etc.

Non c'è scritto da nessuna parte "Ti pubblico il tuo libro a prescindere dal contenuto poi tu me ne compri 500 o 1000". Follie Letterarie non è una stamperia, e non lo sarà mai. Semplicemente offre servizi ulteriori a chi ne chiedi (Grazie alla rete di collaborazioni che lei si è creata)

Perchè? Perchè l'aspetto più straordinario di Follie è la collaborazione, sono le cose che si fanno assieme, le discussioni sulle decisioni da prendere, la capacità e la professionalità di Elnora (dall'editing ai consigli stilistici alla valutazione dell'idea della copertina, alla pubblicazione del prodotto finito).

E' questo il rapporto Autore - Editore.

Ora che sono alla fine del secondo libro riesco ancor meglio a riconoscere tutto il valore di una collaborazione così reale e rispettosa della persona e dell'opera stessa. E questo mi sembrava uno spazio giustissimo per dire ancora una volta grazie a Follie e a Elnora.

Corrado Allegro ha detto...

È bello leggere la testimonianza di uno scrittore, anzi, uno scrittore speciale! È infatti il primo ad aver creduto nella neonata CE.

Quello che lei scrive è condivisibile ma ho un piccolo dubbio, un dubbio che descriverò con un paragone:
se io fossi un cuoco e decidessi di preparare una semplice purea di patate, andrei a comprare la quantità di tubero necessaria e pagherei il mio fornitore. Giunto nella mia cucina dovrei lavare sommariamente le patate, le dovrò pelare, bollire, pressare ecc.
Queste operazioni mi costeranno sia in termini di tempo personale che in senso economico: l'acquisto dell'energia necessaria alla cottura, ai macchinari, alla luce.

Ora la mia domanda:
come reagirebbe il venditore delle patate se io, cuoco, pretendessi da lui il rimborso delle spese di cottura perché il prodotto che mi aveva fornito, pur essendo a tutti gli effetti cibo, non era pronto per essere consumato?