venerdì 12 maggio 2017

1°RECENSIONE DI ELENA SOMBRE-I QUATTRO REGNI-PIETRO TULIPANO


I QUATTRO REGNI
PIETRO TULIPANO
GENERE:Fantasy
PAGINE:364
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TRAMA

Gli orchi, antichi nemici degli uomini, nani ed elfi, stanno effettuando una corsa agli armamenti. Il re, allarmato, cerca alleati, i quali nominano un’ambasciata composta dai loro guerrieri più abili e fidati e da uno dei paladini, saggi guerrieri custodi della pace. Tra loro ci sarà anche un abile cacciatore dal passato misterioso, appartenente a un’antica razza ormai quasi del tutto estinta. Con il benestare del re degli uomini, si aggiungerà alla spedizione anche una giovane ragazza, Aisling, figlia di un nobile generale del regno.
Intanto Déltan, un giovane contadino orfano di padre, conduce la sua esistenza tranquilla in una piccola città del regno, sognando un giorno di esplorare il mondo. Una sera, la sua città viene attaccata da mostruose creature anfibie. I cittadini e i soldati resistono all’attacco, ma buona parte della città è data alle fiamme. Déltan non riesce a salvare sua madre e il giorno seguente, decide di unirsi all’ambasciata di Aisling.

Ed ecco cosa ne pensa la nostra Elena



Si sprofonda subito in un’ambientazione fantasy dalle tinte fosche, e in cui il ritmo della narrazione suggerisce un’atmosfera cupa, priva di luce, a tratti quasi claustrofobica.

        "Vi erano ancora macerie, mattoni e rocce sfigurate sparse ovunque, niente di ciò che restava in piedi poteva lasciare intendere di che costruzione facesse parte, tanto era scomposto. Le pietre erano di un colore innaturale: un nero malsano che contribuiva a rendere ancor più spettrale e angosciante il già terribile aspetto della collina."

Non si perde occasione per ricordare che siamo sulla linea di non ritorno verso lo scoppio di una guerra grandiosa, un evento terribile che rischia di lasciare in piedi ben poco, e di cui se ne respira la drammaticità sin dall’inizio.

       "...una corsa agli armamenti era qualcosa di radicalmente diverso, che lasciava presagire intenti bellicosi nei confronti del resto del mondo e i più pessimisti già elaboravano previsioni apocalittiche relative a una guerra imminente"

I personaggi nelle primissime pagine interagiscono tra loro con poche battute, davanti al pericolo incombente contro cui è meglio agire, ed ecco che l’esercito degli uomini si mette in marcia.

        "In quell’ora incerta, la guerra, come fosse una nube lontana, minacciava tutta Télmonar e con essa il resto del mondo."

Le descrizioni minuziose rappresentano una buona parte dell’opera, scavando fin nei dettagli ogni elemento che possa essere analizzato,e ricreano nella mente del lettore l’immagine esatta che l’autore ha voluto trasmettere con una precisione fotografica. 
La condizione dei personaggi rispecchia in diverse occasioni l’ambiente in cui si muovono, il cielo è spesso un “triste cielo oscurato da dense nuvole grigie”, di cui l’autore sottolinea la drammaticità paragonandole a “un immenso, anonimo lenzuolo di sconforto”. Anche il dolore interiore viene rappresentato dall’ambiente esterno, così che chi è sopravvissuto a battaglie-carneficina, esprime la propria situazione emotiva attraverso il panorama di cadaveri mutilati da cui si ritrova circondato.
La fantasia dell’autore è un fiume in piena, ma il testo richiede un approccio attento perché la quantità di fatti narrati potrebbero riempire un’enciclopedia, e di conseguenza anche i personaggi, i cui nomi dal suono epico sono molti e non sempre facilmente ricordabili. 

                                                     voto 💙💙💙 su 5



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